Esiste un'app che scrive i nomi delle note sullo spartito?
Sì. Notalune, su iPhone e iPad, fa esattamente questo: fotografi lo spartito stampato che hai sul leggio e i nomi compaiono sopra le note. Prima di dire a cosa serve, però, conviene dire cosa non fa. Non suona il brano al posto tuo. Non trasforma una registrazione in partitura. Non legge la scrittura a mano, quindi sui fogli che il maestro ti scrive a penna non serve a niente. E sul ritmo non ti insegna nulla: le durate e il modo di contarle restano affare tuo.
Funziona come il vocabolario aperto accanto al libro. Cerchi la parola che ti manca, la trovi, torni alla frase. Nessuno legge il vocabolario dalla prima pagina all'ultima, e nessuno lo lascia aperto per sempre.
Fa una cosa sola
Punti la fotocamera sulla pagina stampata, da vicino. Una battuta o due vengono meglio di una pagina intera vista da lontano. I nomi compaiono sopra le teste delle note, nel sistema che scegli: solfeggio (do re mi), inglese con la B, tedesco e ceco con l'H, katakana giapponese. Ogni lettura comincia con un controllo: quale chiave, quale armatura di chiave. Una chiave letta male sbaglierebbe tutti i nomi della pagina insieme. Se ti serve, monti una pagina intera battuta per battuta e la tieni con i brani che studi davvero. Tutto succede dentro il telefono, senza account e senza foto che partono verso un server. Mettilo in modalità aereo: continua a leggere.
Prendi la Sonata in re minore K. 32 di Scarlatti, quella brevissima che porta il titolo di Aria e non di minuetto, anche se il passo è quello. È un canto sottovoce. Quasi ogni due battute riparte con tre note che salgono, poi si riappoggia. Non alza mai la voce, e alla fine si ferma senza il gesto brillante che da Scarlatti ci si aspetta. Per questo la danno agli allievi. Sta in 3/8, le due metà ripetute, un minuto e mezzo in tutto, e dentro una fotografia, forse due. Eppure anche lì ti fermi. La melodia, dopo due giri, la mano destra la sa già. Il resto lo leggi ancora, e non perché sia difficile da suonare: ti fermi su una nota qualsiasi soltanto per chiamarla. Il dubbio arriva così, in mezzo a una pagina che non chiede niente alle mani, non su un brano da virtuoso.
Resta vuota quando non è sicura
Sotto c'è una regola sola: meglio vuoto che sbagliato. Quando il riconoscimento sul dispositivo non è sicuro di una nota, quella nota resta senza nome. Un nome che manca ti costa qualche secondo di conteggio. Un nome sbagliato lo impari insieme al brano, e poi non lo togli più. Il motivo sta tutto in come controllare le note quando studi da solo.
Resta comunque una macchina che guarda una fotografia. La carta che si curva verso la piega, la luce storta della lampada da leggio: uno spartito vero può ancora portarla fuori strada. Per questo c'è il semaforo: un tocco, e ogni nome si colora secondo quanta fiducia merita. E per questo ogni nome si corregge con due tocchi, e la correzione resta sulla tua pagina.
È fatta per sparire
I nomi sono uno strato sopra la fotografia, mai inchiostro sul tuo spartito. Un tocco sull'occhio li nasconde tutti insieme, e la stessa pagina diventa una prova: le note ci sono, i nomi no, e vedi quanto reggi da solo. La matita non sa fare questo. Una volta scritto, il si bemolle della terza battuta è scritto, e la settimana dopo quella battuta non ti chiede più niente.
Poi il vocabolario si chiude, ed è la parte che si dimentica sempre. Apri, cerchi, chiudi, torni alla frase. Se dopo un mese apri Notalune tre volte su una pagina invece di trenta, sta facendo il suo lavoro. Come un nome smetta di essere un calcolo e diventi un riconoscimento è un'altra storia, e la trovi in ricordare i nomi delle note.
Si paga una volta
Il piano gratuito è permanente e non si rinnova: dieci letture rapide in totale, tre brani salvati, una pagina per brano. Nessuna prova che scade fra sette giorni. Quei numeri restano quelli. Notalune Pro toglie i limiti con un acquisto unico, 9,99 €, e non c'è nessun abbonamento. La condivisione In famiglia è supportata: un acquisto copre la casa.
L'ho cercata per me, quando sono tornato al pianoforte da adulto e avevo davanti pagine che volevo suonare e non riuscivo a leggere abbastanza in fretta perché restassero un piacere. Volevo qualcosa che guardasse la battuta e mi dicesse le note, per capire se stavo indovinando. Non l'ho trovata, e allora l'ho fatta. Fa quella cosa lì, e il resto lo lascia stare. Se cerchi un'app che ti suoni il brano, o che ti dia una partitura da modificare ed esportare, o che ascolti quello che suoni e ti dica dove hai sbagliato, questa è l'app sbagliata. Quelle giuste esistono, e sono un'altra categoria di strumento. Meglio saperlo adesso che dopo averla scaricata.
Scritto dall'autore di Notalune, l'app per iOS nata perché una nota dimenticata non ti blocchi più lo studio: fotografi i tuoi spartiti e i nomi compaiono sopra le note. Quando non è sicura, preferisce lasciare la nota vuota piuttosto che indovinare, e nascondi tutti i nomi con un tocco quando vuoi leggere da solo. Altre guide in Imparare · domande: support@notalune.com.