Imparare a leggere le note
Guide brevi sulle domande che nascono davvero davanti a uno spartito. Le scrive qualcuno che è tornato al pianoforte da adulto, con una tabella delle note appoggiata al leggio.
- Come si impara a leggere le note?
Tre note fisse che riconosci senza contare, e poi le distanze fra loro. Da Guido d'Arezzo a una sonatina di Clementi, come si smette di contare dalla linea più bassa. - Come faccio a ricordare i nomi delle note?
La filastrocca do re mi fa sol funziona, e su ogni nota si paga una rincorsa. Come si accorcia fino a sparire, e perché un nome tiene soltanto quando è attaccato a un suono. - Continuo a dimenticare le note che avevo già imparato, è normale?
È normale. A decidere quali nomi spariscono è quante volte li hai incontrati: le note che vedi di rado se ne vanno per prime, e questo dice solo che è ora di rincontrarle. - Perché la chiave di basso è così difficile da leggere?
La stessa città disegnata una seconda volta: le strade le conosci, ma ogni nome è finito su un altro angolo. Perché la seconda chiave costa più della prima, e perché al pianista costa di più. - Che cosa sono i tagli addizionali e come si leggono?
Che cosa c'è davvero sulla pagina sopra e sotto il pentagramma, perché quelle note si contano e perché a un certo punto la partitura scrive 8va. - Che cosa fanno i diesis e i bemolli dell'armatura ai nomi delle note?
Cinque bemolli in testa a Chiaro di luna di Debussy. L'armatura di chiave vale in ogni ottava e per tutto il brano; l'alterazione transitoria vale fino alla stanghetta. - Quanto tempo ci vuole per imparare a leggere le note?
Nessuno può dirti quante settimane servono. Che cosa cambia davvero i tempi, e perché un traguardo regge meglio di una scadenza. - Come torno a leggere le note da adulto?
Il dialetto dei nonni lo capisci ancora e non lo sai più parlare. Con le note succede lo stesso: che cosa è rimasto e da dove si ricomincia. - Devo saper leggere le note per suonare il pianoforte?
No. Si suona a orecchio, con le sigle e con i video, per tutta la vita. La lettura aggiunge una cosa sola: la tessera per entrare da solo in quattro secoli di musica stampata. - Come faccio a controllare le note quando studio da solo?
A lezione basta una frase dell'insegnante per chiudere la questione. A casa, alle nove e mezza di sera, quella frase non te la dice nessuno. La prova del nove da mettere dentro lo studio. - Esiste un'app che scrive i nomi delle note sullo spartito?
Sì: Notalune fotografa lo spartito stampato e scrive i nomi sopra le note, tutto sul dispositivo. Qui trovi anche quello che non fa, che è la metà onesta della risposta.