Notalune

Che cosa fanno i diesis e i bemolli dell'armatura ai nomi delle note?

L'armatura di chiave applica i suoi diesis o i suoi bemolli a tutte le note con quel nome, in ogni ottava e per tutto il brano, finché un bequadro non la sospende fino alla stanghetta. Cinque. Tanti sono i bemolli che aprono Chiaro di luna, il terzo pezzo della Suite bergamasque di Claude Debussy, in re bemolle maggiore. Ogni si della pagina è si bemolle. Ogni mi è mi bemolle, e poi ogni la, ogni re, ogni sol, dalla prima battuta all'ultima, nella mano destra come nella sinistra, senza che nessuno torni a scriverlo accanto alla nota.

Conta i bemolli prima di suonare

Un adulto che torna al pianoforte dopo vent'anni compra quello spartito perché ha sentito il pezzo e lo vuole sotto le mani. Arriva a metà della prima pagina e lo richiude. Quasi mai è colpa delle dita. Sulla pagina i nomi hanno cambiato significato prima ancora della prima nota, e l'occhio continua a leggere quelli di ieri.

I segni arrivano sempre nello stesso ordine, ed è l'unico regalo che l'armatura ti fa. I diesis così: fa, do, sol, re, la, mi, si. I bemolli al contrario: si, mi, la, re, sol, do, fa. Non si spostano mai. Perciò basta il numero. Tre bemolli sono si bemolle, mi bemolle e la bemolle, in qualunque spartito tu apra. Cinque bemolli sono si, mi, la, re e sol, con do e fa che restano naturali: la pagina di Debussy, appunto. Quell'ordine fisso è il circolo delle quinte che lavora al posto tuo, e il circolo puoi anche non saperlo ancora. Contare i segni è più affidabile che riconoscere la tonalità a colpo d'occhio.

Distingui l'armatura dall'alterazione transitoria

Pensa all'ora legale. Una decisione presa una volta sola sposta le lancette di ogni orologio del paese, in ogni stanza, in ogni casa, e resta valida finché qualcuno non la revoca. Nessuno passa di stanza in stanza a ricordartelo. L'armatura funziona così. Viene ristampata su ogni pentagramma della pagina, ma è un promemoria: quello che dice lo diceva già.

L'alterazione transitoria è il foglietto attaccato a un orologio solo. Cambia quell'orologio, e ci resta attaccato fino a mezzanotte, non per una sola occhiata. Il diesis, il bemolle o il bequadro scritto davanti a una nota fa lo stesso: vale per quella nota e per ogni volta che la stessa nota torna, nella stessa ottava, prima della stanghetta. Un bequadro a metà battuta ti restituisce un mi naturale, e naturali restano gli altri mi della battuta, senza che il segno venga riscritto. Passata la stanghetta il foglietto non c'è più, e quel mi torna mi bemolle. L'armatura invece non si stacca: quello che decide all'inizio del brano vale fino all'ultima battuta. Confondere le due regole fa sbagliare in tutte e due le direzioni.

Nomina le note che l'armatura altera

Il pentagramma ti dà la posizione, e la posizione ti dà il nome. L'alterazione non te la dà mai. Fa e fa diesis stanno sulla stessa linea, disegnati identici, e a separarli c'è solo un simbolo stampato qualche centimetro più in là, all'inizio del pentagramma, lontano da dove l'occhio sta lavorando. Ecco perché puoi leggere ogni posizione giusta e suonare note sbagliate per tutta la sera. Non è distrazione. È la notazione che risparmia inchiostro, e questo è il risparmio che si paga più caro.

Perciò l'armatura si legge ad alta voce, come una frase intera: due diesis, ogni fa è fa diesis, ogni do è do diesis. Sono dieci secondi e tolgono di mezzo gli sbagli più prevedibili della pagina. Solo che a voce si dicono anche cose sbagliate con ottima convinzione, e a quel punto serve un modo per controllare le note da soli. L'armatura ha un vantaggio raro: la sai prima di aver letto una sola nota, anche quando leggere le note è ancora lento.

Anche Notalune parte da lì. Sulla pagina che le metti davanti l'armatura la riconosce da sola, oppure gliela imposti tu, tutto il circolo delle quinte, e da quel momento chiama ogni nota come l'armatura la vuole.

Lascia che il nome cambi davvero

In re bemolle maggiore la nota nel secondo spazio della chiave di violino è la bemolle. Va detta così, per intero. «La» con una riserva mentale dietro non basta, perché la riserva mentale non arriva fino al dito.

Poi arriva il momento in cui l'ortografia non c'entra più. Debussy scrive in testa Andante très expressif. Il pezzo entra pianissimo, le due mani insieme, in terze parallele che scendono invece di salire, e non alza mai la voce a lungo. Il tempo è 9/8, nove ottavi in tre gruppi di tre. Chiaro di luna è famoso per suonare immobile, e quei cinque bemolli sono il colore in cui quell'immobilità è scritta. Il giorno in cui senti re bemolle maggiore come un colore invece che come un avvertimento, l'armatura smette di essere una trappola.


Scritto dall'autore di Notalune, l'app per iOS nata perché una nota dimenticata non ti blocchi più lo studio: fotografi i tuoi spartiti e i nomi compaiono sopra le note. Legge anche l'armatura, perché un bemolle non visto sbaglierebbe il nome di ogni si della pagina. Quando non è sicura, preferisce lasciare la nota vuota piuttosto che indovinare, e nascondi tutti i nomi con un tocco quando vuoi leggere da solo. Altre guide in Imparare · domande: support@notalune.com.